curiosità sullo sgombro

Curiosità: la vita dello sgombro

Lo sgombro è un pesce azzurro. Sai perché viene chiamato così?

Questa definizione non ha alcun legame scientifico ma viene utilizzata per indicare quella categoria di pesci caratterizzati da una colorazione argentea del ventre e del dorsale blu (sgombro, acciughe, sarde, merluzzo, palamita...) Sono pesci di piccola e media taglia e spesso definiti poveri ma le proprietà nutritive sono ottime!

Oggi scopriamo lo sgombro, un pesce che vive in tantissime acque dal Mar Mediterraneo all'Oceano Atlantico passando per i mari del Nord e il Mar Nero. Fa parte della famiglia degli Scombridi e può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e gli 11 anni di età. Trascorre l'inverno in prossimità del fondale, in primavera risale verso i più caldi strati d'acqua superiori, dove si riproduce. Si nutre principalmente di plancton e piccoli pesci ed esistono due diverse specie: lo sgombro e il Lanzardo (detto anche sgombro occhione Scomber japonicus colias). Quello maggiormente utilizzato nella conservazione in filetti sott’olio è il secondo, noto per le sue carni gustose e i filetti più grandi e carnosi. E' pescato principalmente in zona FAO 27 (Oceano Atlantico).

Dal punto di vista nutrizionale lo sgombro è ricco di proteine, grassi “buoni” Omega 3 e grassi polinsaturi che il nostro organismo non può produrre e che aiutano a proteggere la salute del nostro cuore, a regolare il nostro peso corporeo, a contribuire al buon funzionamento del tessuto nervoso, oculare e aiutano a ridurre l’infiammazione sistemica. 

E’ anche ricco di sali minerali, come iodio (essenziale per il corretto funzionamento della tiroide), potassio, ferro, magnesio, e rame. Tra le vitamine presenti spiccano quelle del gruppo B (B1, B2, B3) e la vitamina D, che rinforza le ossa.

E’ un ottimo alimento leggero e nutriente indicato anche per i bambini; infatti lo sgombro ha una vita più breve rispetto ai pesci di grossa taglia pertanto non accumula metalli pesanti e non proviene da allevamento, quindi non contiene residui farmacologici. Può essere facilmente inserito in una dieta equilibrata come condimento per la pasta o come secondo piatto.

Guarda qui le ricette con lo sgombro create dai food blogger Coalma.